Magistratura Indipendente
giovedì, 27 aprile 2017 05:13
 

I PROBLEMI ORGANIZZATIVI DELLA MAGISTRATURA ONORARIA E LE PROSPETTIVE DI EFFICIENZA DEL SISTEMA

di Cosimo Ferri

 

In qualità di segretario di MI, vorrei proporvi un argomento di discussione su cui la nostra corrente ha sempre cercato di sollecitare l'attenzione e che diventa particolarmente attuale anche in ragione del prevedibile consistente aumento dei magistrati onorari disponibili nel prossimo futuro: il possibile contributo dei  g.o.t./v.p.o. ai fini dello smaltimento
dell'arretrato e dell'attuazione della ragionevole durata del processo.
L'art. 106, comma 2, della Costituzione, l'art. 43 bis r.d. 30 gennaio 1941, n. 12 (ord. giud.) e il par. 61 dell'attuale Circolare sulle tabelle (che troverete nell'allegato 1) pongono una serie di significativi limiti all'utilizzazione dei g.o.t., limiti che finiscono con il rendere spesso irrazionale e, comunque, poco incisivo il loro intervento nell'attività giudiziaria (si pensi al divieto, ai sensi del par. 61 dell'attuale Circolare, di attribuire ai g.o.t. un ruolo nelle materie che possono trattare, divieto che impedisce di fatto di acquisire una conoscenza approfondita del procedimento, trattato tendenzialmente solo per una singola udienza).

 

E' intenzione di MI dedicare un momento di riflessione a questo argomento al fine di:
1) proporre una modifica della disciplina primaria o, quantomeno, di quella secondaria (modifica quest’ultima che può essere realizzata dal nostro organo di autogoverno);
2) individuare e promuovere lo sviluppo di prassi virtuose (come, ad esempio, quella dell'affiancamento di uno o più g.o.t. ad un singolo magistrato con un ruolo più consistente degli altri o più in sofferenza, in ragione della anzianità della data di iscrizione a ruolo delle cause).
Invito, perciò, i segretari distrettuali di MI a convocare la prossima riunione distrettuale di MI su tale argomento, sollecitando la partecipazione di tutti i colleghi interessati -anche non iscritti- al fine di poter condividere insieme  le  esperienze dei singoli uffici, verificarne le differenze, eventualmente dovute ai diversi contesti organizzativi (ad esempio alla dimensione dell'ufficio) ed elaborare insieme un progetto comune.

 

In allegato alla presente troverete le disciplina citata nella mail (allegato 1), alcune risposte del CSM a quesiti formulati dai dirigenti in tema di utilizzabilità dei got (ad esempio, la risposta sull’inutilizzabilità dei got per i procedimenti di convalida di sfratto, che è stata formulata con riferimento alla precedente circolare sulle tabelle e di cui può, quindi, essere utile verificare l’attualità alla luce della nuova circolare; la risposta sull’inutilizzabilità dei got per i procedimenti in materia di volontaria giurisdizione; delibera del CSM sulla nozione di impedimento del magistrato togato quale presupposto per la utilizzazione dei got).

 

Cosimo Ferri

 
 
 
 
 
 
 

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