Magistratura Indipendente
venerdì, 22 giugno 2018 12:48
 

venerdì, 12 gennaio 2018
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Comunicato del 12 Gennaio 2018

Magistratura Indipendente all’esito della riunione di segreteria, allargata ai delegati distrettuali, esprime contrarietà all’intervento normativo di abrogazione della norma che prevedeva il termine di un anno prima di poter concorrere a incarichi direttivi e semi direttivi o di fruire di nuovi collocamenti fuori ruolo per i consiglieri uscenti.
Contrarietà sia sul metodo sia sul merito dell’intervento.
L’intervento normativo non risulta essere stato proceduto da alcuna interlocuzione né con il Consiglio Superiore della Magistratura né con l’Associazione Nazionale Magistrati pur riguardando un tema ordinamentale, certamente estraneo al veicolo normativo utilizzato.
Per quanto riguarda il merito, lasciando perdere affermazioni retoriche, ipocrite e demagogiche susseguitesi in questi giorni, Magistratura Indipendente ritiene necessaria una riflessione a trecento sessanta  gradi su tutta la tematica relativa alla partecipazione dei magistrati collocati fuori ruolo a concorsi per incarichi direttivi, semi direttivi e per l’accesso alla Direzione Nazionale Antimafia, alla Corte di cassazione e alla Procura Generale.
E’ opportuno operare una distinzione in relazione al tipo d’incarico fuori ruolo svolto; in particolare occorre distinguere in base al livello di fiducia politica che caratterizza certi incarichi.
Tutti abbiamo presente i passaggi che ci sono stati recentemente da incarichi fuori ruolo di particolare rilievo tecnico-politico ad incarichi direttivi, nonché la circostanza di domande presentate e tuttora all’esame della competente commissione del Consiglio Superiore della Magistratura per incarichi apicali nella giurisdizione da parte di colleghi che svolgono attualmente incarichi di questo tipo.
Riteniamo che, pur consapevoli della distinzione che non può non esserci tra magistrati chiamati a svolgere l’incarico di componente del Consiglio Superiore della Magistratura, mediante elezione, e magistrati chiamati a svolgere incarichi di collaborazione  tecnica, di stretta fiducia politica, sia opportuno per tutti un ritorno alla giurisdizione per un congruo periodo.
A tal fine chiediamo che il Legislatore intervenga organicamente sul punto, previa interlocuzione con il Consiglio Superiore della Magistratura ed ascoltando l’Associazione Nazionale Magistrati.
Al contempo, Magistratura Indipendente ribadisce l’estrema importanza e opportunità di mantenere la possibilità per i magistrati di assumere incarichi fuori ruolo strettamente collegati all’amministrazione della giustizia e, in particolare, presso il Ministero della Giustizia, presso la Corte Costituzionale, presso il Consiglio Superiore della Magistratura e presso alcuni organismi internazionali.
L’assunzione di incarichi fuori ruolo non deve comportare di per sé né privilegi né pregiudizi.
La Magistratura dovrebbe pretendere, peraltro, concorsi trasparenti per l’accesso ad incarichi fuori ruolo non caratterizzati per legge da rapporti di stretta fiduciarietà.
Magistratura Indipendente invita i Consiglieri uscenti e i futuri Consiglieri, di tutti i gruppi, a non avvalersi della modifica normativa.

 
 
 
 
 
 
 

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