Magistratura Indipendente
giovedì, 27 aprile 2017 05:16
 

Statuto

(Testo approvato dall’Assemblea Nazionale il 23 gennaio 2010)

 
Articolo 1
Costituzione e scopi di Magistratura Indipendente
 1. Magistratura Indipendente, quale libera associazione di cui fanno parte i magistrati ordinari che abbiano rilasciato adesione scritta, afferma l’unità, l’apoliticità, l’indipendenza e l’autonomia dell’Ordine giudiziario e persegue la tutela della dignità morale e materiale della magistratura.
 2. Essa opera nell’ambito dell’Associazione nazionale magistrati, come Gruppo che partecipa alla realizzazione degli scopi della stessa; afferma, altresì, i valori della terzietà ed indipendenza della giurisdizione nelle organizzazioni internazionali delle magistrature e nelle strutture di cooperazione giudiziaria.
 
Articolo 2
Organi e durata delle cariche
 1. Sono organi di Magistratura Indipendente:
             a) l’Assemblea nazionale;
             b) il Presidente;
             c) il Segretario generale;
             d) il Segretario organizzativo;
             e) il Consiglio nazionale;
             f) il Presidente del Consiglio nazionale;
             g)  il Comitato esecutivo;
             h) le Assemblee distrettuali;
             i) i Segretari distrettuali;
             l)  le Assemblee circondariali;
            m)  i Segretari circondariali;
             n) il Collegio dei probiviri.
 2. Tutte le cariche hanno durata biennale.
 3. Il rinnovo o la conferma delle cariche locali deve avvenire entro 45 giorni dalla conclusione dei lavori dell’Assemblea nazionale.
 
Articolo 3
Incompatibilità
 1. L’iscrizione a partiti politici e ad associazioni che perseguono finalità politiche, riservate o palesi, nonché la partecipazione a competizioni elettorali a carattere politico in sede locale, nazionale ed europea, sono incompatibili con l’appartenenza a Magistratura Indipendente.
 2. L’iscrizione a Magistratura Indipendente non è consentita se non sia trascorso almeno un biennio dalla cessazione di una delle cause di incompatibilità di cui al comma precedente o dalla cessazione dei mandati di natura politica in sede locale, nazionale ed europea.
 3. Gli aderenti a Magistratura Indipendente che ricoprono cariche al suo interno o che, su sua designazione, rivestono cariche nell’Associazione nazionale magistrati o siano stati eletti componenti del Consiglio Superiore della Magistratura  si impegnano, per almeno un biennio dalla cessazione del mandato e, comunque, dall’accettazione della candidatura, a non partecipare a competizioni elettorali di natura politica di qualsiasi genere.
 3bis.Il Presidente ed il Segretario Generale si impegnano, finché sono in carica e per l’anno successivo alla cessazione del mandato a non ricoprire l’incarico di capo di uffici di diretta collaborazione di ministri, capo dipartimento di ministeri, segretario generale di organi costituzionali, ministeri o autorità indipendenti. 
 4. Per gli aderenti a Magistratura Indipendente valgono altresì le seguenti ulteriori incompatibilità e preclusioni:
 a) le cariche di Presidente, di Segretario generale e di Segretario organizzativo del Gruppo e di componente della Giunta dell’Associazione Nazionale Magistrati sono incompatibili tra loro;
 b) le cariche di Presidente, di Segretario generale e di Segretario organizzativo del Gruppo sono incompatibili con il mandato di componente del Consiglio Superiore della Magistratura, con le funzioni di magistrato allo stesso addetto quale componente dell’Ufficio Studi o della Segreteria, nonché con lo stato giuridico di magistrato fuori ruolo;
 c) la candidatura nella lista di Magistratura Indipendente per l’elezione al Comitato direttivo centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati non è immediatamente riproponibile per coloro che ne siano stati componenti per due volte consecutive, né è proponibile per chi sia componente del Consiglio Superiore della Magistratura.
5. Le incompatibilità e le preclusioni di cui al comma precedente possono essere derogate, a seguito di decisione adottata con appello nominale dell’organo competente alla singola nomina o designazione, a maggioranza dei due terzi dei presenti. A tale fine, per le decisioni di competenza dell’Assemblea nazionale, sono conteggiati fra i presenti anche gli aderenti rappresentati per delega a norma del presente Statuto.
Articolo 4
Cause di ineleggibilità
1. Gli aderenti che assumono incarichi politici rappresentativi perdono la qualità di socio per la durata dell’incarico e non possono ricoprire cariche sociali per un biennio dalla cessazione dell’incarico.
 
Articolo 5
Assemblea nazionale
1. L’Assemblea nazionale è costituita da tutti gli aderenti a Magistratura Indipendente.
2. Essa delibera sulle modalità di realizzazione degli scopi del Gruppo, approvando uno specifico programma.
3. Elegge il Presidente, i vice Presidenti, in numero di tre, il Segretario generale, il Segretario organizzativo, nonché il Presidente ed il vice Presidente del Consiglio nazionale. Ha facoltà di nominare uno o più presidenti onorari del gruppo. Nomina i vice-Segretari generali nel numero massimo di tre.
4. E’ convocata dal Presidente del Gruppo almeno una volta ogni due anni, e, comunque, quando ne faccia richiesta il Consiglio nazionale, mediante comunicazione e-mail all’indirizzo di posta elettronica istituzionale di ciascun iscritto e con la pubblicazione della convocazione stessa sul sito internet di Magistratura Indipendente www.magistraturaindipendente.it. Gli associati che intendano ricevere le convocazioni ad altro indirizzo e-mail., oppure per posta ordinaria, devono farne preventiva richiesta scritta alla segreteria di Magistratura Indipendente.
 
Articolo 6
Assemblea distrettuale
1. L’Assemblea distrettuale è costituita dagli aderenti a Magistratura Indipendente che prestano servizio nel distretto della corte di appello. A tale scopo i magistrati fuori del ruolo organico fanno parte dell’Assemblea del distretto di Roma.
2. Dibatte i temi concernenti l’attuazione degli scopi del Gruppo ed esamina i problemi dell’amministrazione della giustizia, elaborando proposte rivolte agli organi dirigenti nazionali e locali. Elegge il segretario distrettuale ed i rappresentanti del distretto al Consiglio nazionale.
3. E’ convocata dal segretario distrettuale almeno una volta all’anno e, comunque, entro 45 giorni dalla conclusione dell’Assemblea nazionale, oppure quando ne faccia richiesta scritta un numero di soci, in regola con il pagamento della quota annuale, che rappresenti almeno il 20% degli aderenti del distretto.
4. In caso di inottemperanza all’obbligo di convocazione di cui al comma che precede, l’Assemblea può essere convocata dal Presidente del Gruppo, il quale, su autorizzazione del Comitato esecutivo, in via di urgenza può procedere alla nomina di un commissario straordinario, che assume temporaneamente tutti i poteri del segretario distrettuale. Tale commissario deve essere scelto preferibilmente tra gli aderenti a Magistratura Indipendente in servizio nel distretto della corte di appello, salva la possibilità, in caso di necessità, di individuarlo tra gli aderenti in servizio in altro distretto, possibilmente limitrofo.
5. L’Assemblea dei magistrati in servizio presso la Corte di cassazione è a tutti gli effetti equiparata all’Assemblea distrettuale.
 
Articolo 7
Assemblea circondariale
 1. L’Assemblea circondariale è costituita dagli aderenti a Magistratura Indipendente che prestano servizio nel circondario del tribunale ed è convocata dal segretario circondariale almeno una volta all’anno e, comunque, entro 30 giorni dalla nomina o dalla conferma del segretario distrettuale.
 2. Propone all’Assemblea distrettuale gli argomenti da esaminare e dibatte i problemi locali dell’Amministrazione della giustizia. Elegge il segretario circondariale.
 
Articolo 8
Esercizio del diritto di voto
 1. Ogni aderente a Magistratura Indipendente, in regola con il pagamento della quota annuale, ha diritto di voto nell’assemblea nazionale e nell’assemblea distrettuale e circondariale di cui fa parte.
 2. I segretari distrettuali rappresentano nell’Assemblea nazionale tutti gli aderenti del proprio distretto che, in regola con il pagamento della quota annuale, non siano presenti e non abbiano rilasciato delega scritta ad altro aderente del distretto cui appartengono.
3. La partecipazione al voto nelle assemblee distrettuali e circondariali può essere delegata per iscritto ad altro aderente del distretto o del circondario.
4. In tutte le assemblee, salvo che non sia prevista una diversa maggioranza da altra norma del presente Statuto, le delibere sono assunte con il voto favorevole della metà più uno dei votanti, siano essi presenti di persona, per delega o per rappresentanza del segretario distrettuale. Nel Consiglio nazionale e nel Comitato esecutivo tutte le delibere sono assunte con il voto favorevole della metà più uno dei votanti, siano essi presenti di persona o per delega.
5. Ai fini del potere di rappresentanza di cui al comma 2 i magistrati fuori del ruolo organico sono assegnati al distretto di Roma.
 
 
Articolo 9
Presidente
 1. Il Presidente rappresenta Magistratura Indipendente e, assieme al Segretario generale, ne manifesta all’esterno le posizioni. Assieme al Segretario generale, al Segretario organizzativo ed al Tesoriere provvede all’utilizzo delle risorse economiche del Gruppo.
2. E’ eletto dall’Assemblea nazionale fra gli aderenti che risultino proposti da almeno dieci magistrati aventi diritto di voto, prima che il Presidente dell’Assemblea nazionale dichiari aperta la votazione.
3. L’Assemblea nazionale provvede, senza le formalità di cui al comma che precede, alla elezione di tre vice Presidenti, che esercitano le funzioni del Presidente in caso di sua mancanza o di suo impedimento.
 
Articolo 10
Segretario generale. Vice Segretari
 1. Il Segretario generale manifesta, insieme al Presidente, le posizioni di Magistratura Indipendente; esegue le deliberazioni dell’Assemblea nazionale, del Consiglio nazionale e del Comitato esecutivo; nomina i componenti dell’Ufficio di segreteria in numero non superiore a cinque, sentito il Comitato esecutivo; assieme al Presidente, al Segretario organizzativo ed al Tesoriere provvede all’utilizzo delle risorse economiche del Gruppo.
 2. Il Segretario generale è eletto dall’Assemblea nazionale con le medesime modalità previste dal comma 2 dell’articolo 9 per l’elezione del Presidente.
3. I vice Segretari generali coadiuvano il Segretario generale, il quale può affidare loro la cura di particolari attività. In caso di impedimento o assenza, e fino alla cessazione degli stessi, tutte le funzioni ed i poteri di competenza del Segretario generale sono esercitati dal vice Segretario più anziano in carriera come magistrato.
 
Articolo 11
Segretario organizzativo
 1.Il Segretario organizzativo è il responsabile dell’organizzazione centrale e periferica del Gruppo, in esecuzione di quanto previsto dal presente Statuto e dalle delibere di volta in volta adottate. In particolare provvede, previa intesa con il Segretario generale e raccogliendo i relativi dati, a trasmettere agli aderenti ogni utile comunicazione ed informazione, ad effettuare le necessarie convocazioni, a curare la riscossione delle quote annuali, a vigilare sulla costituzione e funzionamento degli organismi periferici in ogni distretto, nonché ad ogni altra incombenza che si renda necessaria, ovvero venga delegata dal Presidente del Gruppo o dal Segretario generale, ai quali è in ogni caso rimessa la facoltà di intervenire, anche con potere sostitutivo, per il migliore coordinamento dell’azione degli organi direttivi del Gruppo.
2. Il Segretario organizzativo è eletto dall’Assemblea nazionale. Il Segretario organizzativo ha facoltà di nominare un vice Segretario organizzativo, che lo coadiuva nella sua attività ed a cui può affidare la cura di particolari attività.
 
Articolo 12
Presidente del Consiglio nazionale
 1. Il Presidente del Consiglio nazionale convoca il Consiglio stesso e ne dirige le sedute.
 2. E’ nominato dall’Assemblea nazionale, la quale provvede anche all’elezione di un vice Presidente.
 3. L’Assemblea nazionale può attribuire la carica di Presidente onorario del Consiglio nazionale ad uno o più aderenti a Magistratura Indipendente, anche dopo il loro pensionamento.
 
Articolo 13
Consiglio nazionale
1. Il Consiglio nazionale, quale organo deliberante di Magistratura Indipendente, esercita le proprie attribuzioni nell’ambito delle direttive tracciate dall’Assemblea nazionale e svolge il controllo sulle deliberazioni adottate dal Comitato esecutivo in via d’urgenza.
2. Nomina il Direttore del giornale, periodico o rivista, e, ove ne ravvisi l’opportunità, Commissioni di studio per l’approfondimento di problemi di interesse generale. Approva il rendiconto annuale.
3. Designa i candidati della lista di Magistratura Indipendente che partecipano alle elezioni del Consiglio Superiore della Magistratura e del Comitato direttivo centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati, tenendo presenti le eventuali proposte delle assemblee distrettuali.
4. Il Consiglio nazionale è composto, oltre che dal suo Presidente e dal vice Presidente:
 a) dal Presidente di Magistratura Indipendente;
 b) dal vice Presidente di Magistratura Indipendente;
 c) dal Segretario generale;
 d) dal Segretario organizzativo;
 e) dai vice Segretari generali;
 f) dai componenti del Consiglio Superiore della Magistratura aderenti a Magistratura Indipendente;
 g) dai rappresentanti di Magistratura Indipendente in seno al Comitato direttivo centrale dell’Associazione nazionale magistrati;
 h) dai segretari distrettuali;
 i) dai rappresentanti o da loro supplenti eletti dalle Assemblee distrettuali, nella misura di almeno uno per ogni distretto. Ai distretti nei quali Magistratura Indipendente abbia riportato nelle ultime elezioni per la nomina del Comitato direttivo centrale dell’Associazione nazionale magistrati un numero di voti superiore a settanta è assegnato un altro delegato; un altro delegato è poi assegnato per ogni ulteriore quota di settanta voti; 
 l) dal Direttore del giornale, rivista o periodico di Magistratura Indipendente;
 m) dal coordinatore dell’ufficio studi;
 n) dai componenti del Comitato esecutivo eletti dal Consiglio Nazionale;
 o) dal responsabile redazionale e tecnico del sito internet www.magistraturaindipendente.it
 5. Il Consiglio nazionale è convocato, per iniziativa diretta del suo Presidente o per richiesta del Presidente e del Segretario generale del Gruppo o del Comitato esecutivo, almeno due volte l’anno, entro il 31 gennaio ed il 30 giugno o quando se ne ravvisi la necessità. E’, altresì, convocato entro quindici giorni quando ne facciano richiesta almeno cinque segretari distrettuali. La convocazione deve essere effettuata con le stesse modalità previste per la convocazione dell’Assemblea nazionale dall’art. 5, comma 4, del presente statuto.
 6. I rappresentanti distrettuali decadono automaticamente in caso di trasferimento a sede posta in altro distretto.
 
Articolo 14
Comitato esecutivo
 1. Il Comitato esecutivo esegue le deliberazioni dell’Assemblea nazionale e del Consiglio nazionale. Adotta, in caso di urgenza, i provvedimenti provvisori da sottoporre alla ratifica del  Consiglio nazionale. Promuove le iniziative del Gruppo e, in collaborazione con il Segretario generale, coordina l’attività degli organi periferici e cura gli affari di amministrazione. E’ convocato dal Presidente di Magistratura Indipendente, sentito il Segretario generale.
 2. Il Comitato esecutivo è composto dal Presidente di Magistratura Indipendente, che lo presiede, dai vice Presidenti, dal Segretario generale, dal Segretario organizzativo, dai vice Segretari generali, dal Presidente e dal vice Presidente del Consiglio nazionale, dal Direttore del giornale, dal coordinatore dell’ufficio studi, da tre componenti eletti dal Consiglio nazionale, da due componenti designati al loro interno dagli eletti di Magistratura Indipendente al Comitato direttivo centrale dell’Associazione nazionale magistrati e dagli aderenti eletti al Consiglio Superiore della Magistratura.
 3. Il Comitato esecutivo nomina il Tesoriere,  il coordinatore, i responsabili dell’area penale e civile, i componenti dell’Ufficio Studi, il responsabile redazionale e tecnico del sito internet www.magistraturaindipendente.it.
 
Articolo 15
Ufficio Studi
 1.L’Ufficio Studi promuove le attività e le iniziative culturali del Gruppo. I suoi componenti sono nominati dal Comitato esecutivo tra i magistrati anche non formalmente aderenti a Magistratura Indipendente. Il Comitato esecutivo nomina tra i componenti dell’Ufficio Studi un  coordinatore e due responsabili, rispettivamente, dell’area penale e civile dell’Ufficio.
2. L’Ufficio ha una propria autonomia organizzativa, ma opera in collegamento organico con il Presidente, il Segretario generale ed il Comitato esecutivo.
 
Articolo 16
Segretari circondariali e distrettuali
 1. I segretari distrettuali e circondariali, nell’ambito delle rispettive circoscrizioni, mantengono i contatti con gli aderenti, curano la diffusione delle notizie e segnalano al Segretario generale le vicende suscettibili di interesse.
 2. I segretari circondariali comunicano ai segretari distrettuali i nominativi degli aderenti dei rispettivi circondari. I segretari distrettuali comunicano al Segretario generale i nomi degli aderenti dei rispettivi distretti.
 3. Il Segretario generale, all’inizio di ogni anno, comunica ai segretari distrettuali i nominativi degli aderenti che versano la quota associativa presso la Segreteria generale. I segretari distrettuali comunicano al Segretario generale i nominativi degli aderenti che versano la quota associativa direttamente a loro.
 
Articolo 17
Collegio dei probiviri
 1. I poteri disciplinari vengono esercitati dal plenum del Consiglio nazionale costituito in Collegio dei probiviri, su proposta del Presidente, sentito il Segretario generale.
 
Articolo 17 bis
Sezione dei magistrati a riposo
 1. I magistrati a riposo possono aderire a Magistratura Indipendente. Essi compongono la sezione dei magistrati a riposo che collabora con gli organi del gruppo nella trattazione di tutte le questioni riguardanti lo stato professionale dei magistrati in quiescenza.
2. Si applicano all’assemblea ed al presidente della sezione dei magistrati a riposo le disposizioni di cui all’art. 6 c. 2, 3 e 4 dello statuto relative, rispettivamente, all’assemblea distrettuale ed al segretario distrettuale, limitatamente alle questioni riguardanti lo stato professionale dei magistrati in quiescenza.
3. Il presidente della sezione dei magistrati a riposo partecipa con diritto di voto al Consiglio nazionale per le votazioni aventi ad oggetto lo stato professionale dei magistrati in quiescenza. Uguale diritto spetta agli aderenti alla sezione dei magistrati a riposo nelle assemblee generali per le votazioni relative a questioni aventi ad oggetto lo stato professionale dei magistrati in quiescenza.
 
Articolo 17 ter
Sezione dei magistrati onorari
 1. I magistrati onorari possono aderire a Magistratura Indipendente. Essi compongono la sezione dei magistrati onorari che collabora con gli organi del gruppo nella trattazione di tutte le questioni riguardanti la magistratura onoraria.
2. Si applicano all’assemblea ed al presidente della sezione dei magistrati a riposo le disposizioni di cui all’art. 6 c. 2, 3 e 4 dello statuto relative, rispettivamente, all’assemblea distrettuale ed al segretario distrettuale, limitatamente alle questioni riguardanti la magistratura onoraria.
3. Il presidente della sezione dei magistrati onorari partecipa con diritto di voto al Consiglio nazionale per le votazioni aventi ad oggetto la magistratura onoraria.
 
Articolo 18
Giornale di Magistratura Indipendente
1. La testata MAGISTRATURA INDIPENDENTE appartiene al Gruppo ed è registrata al nominativo del Presidente pro tempore.
2. Le linee editoriali del giornale sono fissate dal Comitato esecutivo.
 
Articolo 18 bis
Sito internet di Magistratura Indipendente
1. Il sito internet (www.magistraturaindipendente.it) provvede alla diffusione telematica di comunicazioni del Gruppo e di informazioni di interesse associativo e sindacale ed è diretto da un responsabile redazionale e tecnologico  - scelto sulla base di qualificata esperienza informatica - che ne definisce le aree di contenuti e le funzionalità  sulla base di indicazioni programmatiche e delle  iniziative del Comitato esecutivo. 
2. Per la più efficace organizzazione del sito il suo responsabile nomina, sentito il Comitato esecutivo, uno o più referenti di area che lo coadiuvano nella sua attività, ai quali può affidare elaborazione e l'aggiornamento di contenuti o lo svolgimento di specifiche attività tecniche.
 
 Articolo 19

Quote associative e patrimonio dell’associazione

1. Le spese di organizzazione e quelle per lo svolgimento dell’attività associativa di Magistratura Indipendente sono sostenute dagli aderenti con versamento di quote annuali determinate dal Comitato esecutivo.
2. Il patrimonio dell’Associazione è costituito dal complessivo ammontare delle quote associative annualmente corrisposte da ciascun associato.
 
3. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
 
4. Le quote associative versate sono intrasmissibili e non rivalutabili.
 
5. In caso di scioglimento dell’associazione per qualunque causa, il suo patrimonio deve essere devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
 
Articolo 20
Rendiconto
 
1. E’ predisposto annualmente un rendiconto economico e finanziario.
2. Il rendiconto viene approvato ogni anno dal Consiglio nazionale, a cui, in tale occasione, possono partecipare, con diritto di voto limitato all’oggetto di tale delibera, tutti gli associati in regola con il pagamento della quota annuale, che ritengano di intervenire per formulare rilievi od osservazioni. A tale fine, della convocazione del Consiglio nazionale per l’approvazione del rendiconto annuale, viene data comunicazione a tutti gli iscritti con le modalità previste per la convocazione dell’Assemblea nazionale dall’art. 5, comma 4, del presente statuto.
 
Articolo 21
Norma finale
1. Per quanto non indicato dal presente Statuto, si applicano le norme previste dal Codice civile per le associazioni non riconosciute.

 

 

 
 
 
 
 
 
 

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