ultimo aggiornamento
lunedì, 20 settembre 2021 11:32

Cattive pratiche

 giovedì, 20 maggio 2021

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Si apprende dell’iniziativa interministeriale che ha istituito la “Commissione interministeriale per la giustizia nel Sud” con il compito ritenuto necessario, tra gli altri, di “…esportare best practices formatesi in uffici giudiziari di altri territori”.
Nell’esprimere vivo compiacimento per ogni iniziativa tesa a migliorare il servizio giustizia del Paese, ricordiamo che le numerose iniziative istituzionali avviate nell’ultimo decennio in sede ministeriale, di autogoverno ed associativa hanno tutte costantemente accertato l’esistenza di eccellenti prassi organizzative nelle più variegate aree geografiche che compongono il nostro amato Paese;
d’altra parte, è dato esperienziale di qualsiasi operatore di giustizia mediamente qualificato che qualunque teorica opzione organizzativa -per quanto best- difficilmente può produrre risultati concreti in termini quantitativi -se si vuole salvaguardare la qualità del servizio- in assenza di interventi legislativi che incidano in maniera effettiva e sostanziale: sulla domanda di giustizia; su una rideterminazione e ridistribuzione adeguata delle attuali piante organiche del personale di magistratura e del personale amministrativo; sulla riqualificazione digitale (in tale ottica risulta francamente distonica e dannosa la prevista imminente delocalizzazione ed dematerializzazione dell’assistenza informatica).
Riteniamo pertanto di poter serenamente prevedere che il team di qualificati esperti (tra cui taluni magistrati individuati sulla base di criteri non specificati e non facilmente intellegibili se non in ragione della comune provenienza da una determinata area), dopo aver esaminato un profluvio di dati statistici, concluderà i propri lavori proclamando “l’urgente necessità di implementare le dotazioni organiche ed informatiche, di avviare un piano di riqualificazione dell’edilizia giudiziaria, di una sostanziale riduzione del carico dei procedimenti in entrata”.
Crediamo sia giunto il momento che dalle beneaguranti Commissioni si passi ai fatti, approfittando della irripetibile occasione dei fondi del PNRR.
Roma 18 maggio 2021
Magistratura Indipendente

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