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Convegno il diritto vivente - 12 aprile 2018, ore 15:00 Roma, Corte di cassazione Aula Giallombardo

Roma, Corte di cassazione
Aula Giallombardo
12 aprile 2018, ore 15:00


“Il diritto vivente”

La locuzione “diritto vivente” ha assunto molteplici significati nell’elaborazione della dottrina e della giurisprudenza: da quelli che traggono origine dal principio di effettività a quelli che si riconducono al diritto giurisprudenziale consolidato, o al diritto filtrato dall’opinione della dottrina, dalla prassi amministrativa e dai comportamenti sociali in genere.
Un punto comune fondamentale del diritto vivente sembra essere la “coscienza sociale”, sintagma ricorrente in numerose sentenze della Corte Suprema di Cassazione, le quali, in non poche altre occasioni, fanno riferimento, inoltre, alle locuzioni “coscienza comune”, “sentimento sociale”, “comportamento sociale”, quali elementi che concorrono alla realizzazione di un diritto effettivo, distinto da quello scritto, cui è affidata la tutela dei diritti soggettivi.
La coscienza sociale trova espressione negli orientamenti consolidati della giurisprudenza e nelle opinioni comuni della dottrina che attribuiscono alle norme una portata e un significato effettivi che possono divergere anche notevolmente dal significato proprio della proposizione normativa scritta.
Il diritto vivente assume particolare rilievo nell’epoca in cui il diritto scritto proviene dalle fonti di una pluralità di ordinamenti talora in sintonia ma talora in collisione tra loro e il diritto giurisprudenziale promana dalle concrete applicazioni da parte di diverse Corti, nazionali e sovranazionali, le quali collaborano lealmente ma si pongono anche in contrasto tra loro (si pensi per un verso al primato del diritto dell’Unione europea e per un altro alla teoria dei controlimiti). In tale dialogo la diversità tra il diritto scritto e il diritto effettivo si arricchisce e trova un punto di contatto per merito delle tradizioni costituzionali comuni e delle radici storiche e culturali dei diversi ordinamenti.
Il seminario vuole costituire un momento di riflessione su tali tematiche, nella consapevolezza della sempre maggiore attualità della dicotomia da un lato tra l’illusoria stabilità del diritto positivo scritto in nome della sua certezza, l’impenetrabilità dai cambiamenti della realtà sociale e la modificabilità solo attraverso l’attività innovativa del legislatore, e dall’altro la concreta effettività del diritto vivente, fondato sulla continua evoluzione dei valori espressi dalla coscienza sociale e recepiti nell’ordinamento attraverso la mediazione dei giuristi.


PROGRAMMA

Introduce:
STEFANO GUIZZI, consigliere della Corte di cassazione
Coordina:
MARIO CICALA, direttore della rivista “Il diritto vivente”

Relazioni:

Diritto vivente, coscienza sociale e principio di effettività
CESARE MASSIMO BIANCA, professore emerito dell’Università degli Studi di Roma "La Sapienza"

Il diritto vivente nei giudizi di costituzionalità
MARIO MORELLI, giudice della Corte costituzionale

Tutela effettiva dei diritti, ordinamento vivente e coscienza sociale nelle sentenze della Corte di cassazione
ALBERTO GIUSTI, consigliere della Corte di cassazione 

Il diritto vivente nelle pronunce delle Corti sovranazionali tra norme positive, tradizioni costituzionali comuni e radici storiche e culturali degli ordinamenti interni
FABIO ELEFANTE, professore ordinario dell’Università degli Studi di Roma "La Sapienza"

Dibattito

Coordinamento scientifico
Lorenzo delli Priscoli - Gianluca Grasso - Antonio Mondini - Roberto Mucci - Paolo Spaziani

 
 
 
 
 
 
 

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