Magistratura Indipendente
mercoledì, 03 giugno 2020 21:56
 

sabato, 09 maggio 2020
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Fase 2: ripresa in sicurezza dell’attività giudiziaria

 

Diversi giorni or sono 400 magistrati hanno pubblicamente chiesto che si procedesse a una seria ricognizione delle condizioni di sicurezza degli uffici giudiziari per la salvaguardia della salute dei colleghi, del personale di cancelleria e di tutti coloro che operano nel settore giustizia.
Spiace constatare che tale richiesta è rimasta sostanzialmente inascoltata sicché, agli albori della c.d. fase 2, non è ancora dato comprendere se sarà davvero possibile una graduale ripresa in sicurezza dell’attività giudiziaria. Né sul punto appaiono rassicuranti le plurime circolari ministeriali, certamente ricche di enunciazioni di principio, ma incapaci di immediate positive ricadute sul quotidiano esercizio della giurisdizione.
Riteniamo, pertanto, che la situazione di emergenza in atto deve indurre a valorizzare e stimolare tutte quelle competenze che possono essere funzionali ad una migliore gestione della cosa pubblica.
Non bisogna dimenticare, infatti, che se l’organizzazione dei servizi di giustizia è di competenza del Ministero, il CSM ha fondamentali compiti di vigilanza, proposta e uniformazione che certamente potrebbe esercitare nell’esercizio della propria funzione costituzionale. Ciò al fine di evidenziare le criticità che, troppo spesso ormai, vengono strumentalmente attribuite a neghittosità dei singoli magistrati o all’illogicità delle soluzioni organizzative assunte dai dirigenti, ma che nei fatti derivano da evidenti discrasie tra intenti dichiarati, risorse effettivamente predisposte e risultati ottenuti.
Nell’ottica sopra esposta Magistratura Indipendente ritiene essenziale che il Consiglio provveda ad una celere ricognizione:
- delle soluzioni organizzative che i dirigenti abbiano adottato per la tutela dei magistrati, del personale amministrativo, dei frequentatori occasionali e stabili dei palazzi di giustizia;
- della strumentazione tecnica (dpi, sanificazione, ecc.) a tal fine occorrente;
- della effettiva e idonea esistenza della provvista economica conseguentemente necessaria;
- della compatibilità “strutturale” degli edifici giudiziari con la rivoluzione copernicana conseguente alla necessità di distanziamento sociale, verificando se non occorra procedere a un radicale ripensamento delle modalità di utilizzo degli spazi in questione.
9 maggio 2020
 Magistratura Indipendente
Il Presidente Mariagrazia Arena
 Il Segretario Paola D’Ovidio

 
 
 
 
 
 
 

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