ultimo aggiornamento
lunedì, 25 ottobre 2021 23:36

Istituzione del Tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie

 mercoledì, 15 settembre 2021

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Alcune brevi considerazioni

Il Tribunale per i minorenni rappresenta nel panorama giudiziario italiano una delle istituzioni più longeve atteso che la sua instaurazione risale al 1934.
La riforma proposta nelle precedenti legislature, ed in particolar modo dal ministro Orlando, era sostanzialmente una “soppressione” del tribunale per i minorenni che non consentiva di salvaguardare l’elevata specializzazione della magistratura minorile e avrebbe probabilmente disperso una quasi secolare cultura minorile sviluppatasi nel nostro Paese presa a modello da molti altri ordinamenti giudici.
 
La realizzazione di un Tribunale per la famiglia sicuramente viaggia in senso diametralmente opposto ed è salutata con favore anche da MI in quanto è previsto l’istituzione di un unico tribunale specializzato così evitando l’attuale irrazionale frammentazione dei procedimenti riguardanti le innumerevoli e delicatissime vicende familiari tra giudici della famiglia dei Tribunali Ordinari, Tribunale minorenni, Giudici tutelari.
 
Tuttavia emergono alcune criticità cui porre assolutamente rimedio in sede di attuazione.
 
1. In primo luogo dalla lettura del subemendamento relativo alle modifiche di competenza non sembra sia prevista espressamente l’attribuzione alle istituende sezione circondariali anche della materia tutelare, delle famiglie di fatto e delle unioni civili.
 
2. Il contributo dei giudici onorari viene relegato all’Ufficio per il processo, al cui interno svolgerebbero quindi mere funzioni di ausiliari del giudice monocratico togato. Ciò appare irrazionale in quanto trattasi di “componenti privati” esperti in materie scientifiche e non di laureati in giurisprudenza.
Andrebbe quindi confermato il contributo di tali esperti in sede decisionale ed addirittura previsto il loro utilizzo anche nell’ufficio di Procura.
 
3. L’istituzione delle sezioni circondariali presuppone che le stesse siano considerate una “ramificazione” della sezione distrettuale del Tribunale per la famiglia (sul modello del tribunale di sorveglianza) con la relative conseguenze sul piano ordinamentale.
Solo ponendo la dovuta attenzione anche a queste criticità la preziosa eredità dei Tribunali per i minorenni e la riconosciuta e consolidata cultura della giurisdizione minorile sviluppatasi in Italia verrà trasferita, conservata e auspicabilmente migliorata nel Tribunale per la famiglia.
 
Roma, 14 settembre 2021
Magistratura Indipendente

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