Pensiamo alla più volte promessa stabilizzazione degli addetti all’ufficio del processo che si risolverà addirittura nello smantellamento di questo ufficio che ha dato ottima prova di sé. Non solo si stabilizzeranno solo poche migliaia di addetti ma se ne frustrerà la professionalità e si vanificherà l’esperienza acquisita, sottraendoli alla collaborazione diretta con il giudice.
Pensiamo alle ormai insostenibili carenze del personale amministrativo che, in alcuni territori del Paese, porteranno in breve alla totale paralisi di alcuni uffici.
Pensiamo al diritto alla malattia dei magistrati, promesso dal Ministro e mai realizzato. Addirittura, nell’ultima legge di Bilancio, un emendamento parlamentare in tal senso è stato espunto su precisa indicazione del Governo.
Pensiamo, sempre in ambito sindacale, alla mancata esecuzione da parte dell’Autorita’ di Governo competente delle decisioni definitive del giudice amministrativo che ha annullato i criteri di determinazione degli adeguamenti stipendiali, che erano stati stabiliti in termini errati e inferiori alle altre categorie di dipendenti pubblici non contrattualizzati.
Se, in questo contesto già assai critico, pensiamo poi alla riforma costituzionale, sulla quale ci siamo già più volte negativamente espressi e su cui ritorneremo, emerge un quadro assai preoccupante di vera e propria “mortificazione “ della magistratura sotto ogni profilo.
Non è certo questo il tempo dello sconforto e della sterile protesta. E’ il tempo del coraggio e dell’impegno per garantire ad ogni cittadino, come da decenni ormai fanno i magistrati, una risposta tempestiva e adeguata alla domanda di giustizia.
Ma è anche il tempo della difesa chiara dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, messa in pericolo sia dal punto di vista dell’assetto costituzionale sia dal punto di vista degli ostacoli pratici allo svolgimento delle funzioni giudiziarie.
Le promesse non mantenute sono per MAGISTRATURA INDIPENDENTE fonte di grande e preoccupata delusione ma la rilanciano nel suo compito di tutela dei magistrati, dei loro diritti e delle loro prerogative, nell’interesse del sistema giudiziario.
Per questo proporremo all’ANM di adottare ogni necessaria iniziativa per evitare che, in tale situazione, i danni paventati possano divenire irreparabili.
La Presidente, Loredana Miccichè
Il Segretario Generale, Claudio Galoppi
LE PROMESSE NON MANTENUTE
martedì, 13 gennaio 2026
Il 2026 non si apre nel migliore dei modi.
Le ripetute dichiarazioni pubbliche del Ministro e di altri esponenti del Governo di voler adottare misure per una giustizia più efficiente e più giusta si sono rivelate semplici proclami cui non sono seguite iniziative concrete.


