ultimo aggiornamento
lunedì, 23 novembre 2020 17:43

L'intervista a Paola D'Ovidio (Segr. Gen. MI)

 sabato, 25 luglio 2020

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da Il Giornale

"Siamo assolutamente contrari alla riforma Bonafede del Csm, dalle notizie che abbiamo invece di limitare l'interferenza delle correnti sulle elezioni dei consiglieri va contro lo scopo dichiarato".
La bocciatura di Paola D'Ovidio, presidente della corrente moderata Magistratura Indipendente, è netta.
 
Perché ritiene che il meccanismo proposto vada nella direzione opposta?

«Con il doppio turno elettorale si favoriscono accordi di desistenza tra le correnti, è facile che in base ai risultati del primo voto si creino alleanze sui candidati designati dalle correnti per ottenere nel secondo risultati soddisfacenti per tutti in tutti i collegi territoriali. La riforma Bonafede non realizza quello che dichiara, non rescinde in legame tra candidati e correnti, sembra più di facciata che sostanziale. Se veramente si vuole cambiare servono decisioni più forti». Leggi su ilgiornale.it

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"Contraria alla riforma Bonafede del CSM: non limita l'influenza delle correnti"

La toga leader di MI boccia il testo: "decisioni più forti per cambiare davvero"

PROPOSTA: "sorteggiare i candidati e poi votare, così non si viola la Carta"

 
 
 
 
 
 

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