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giovedì, 15 aprile 2021 17:42

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PROPOSTA COMPONENTI CDC MI SULLE CHAT E SUI FATTI EMERGENTI DAL LIBRO DI PALAMARA

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 martedì, 23 marzo 2021

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Verità, rigore e garanzie

All’ordine del giorno del prossimo Comitato Direttivo Centrale del 6 e 7 febbraio 2021, è prevista, tra l’altro, la trattazione della acquisizione atti presso A.G. di Perugia in merito alla c.d. “Vicenda Palamara” ed all’avvio procedimenti disciplinari interni alla ANM.

Riteniamo che nell’affrontare tale questione dovrà necessariamente tenersi conto anche della sopravvenuta pubblicazione del libro-intervista di Luca Palamara, “Il Sistema” in cui l’intervistato, nel raccontare la sua esperienza associativa e consiliare, descrive nuovi episodi inquietanti che chiamano direttamente in causa anche alte cariche istituzionali.

I fatti riferiti rappresentano un grave pregiudizio per l’immagine e la credibilità non solo dell’Associazione Nazionale Magistrati, ma di tutta la Magistratura, nella quale quotidianamente migliaia di colleghi operano con coscienza ed abnegazione al servizio del Paese e dei cittadini.

I sottoscritti ritengono che ogni giudizio sulle condotte illustrate nel libro possa essere espresso solo in forza di un rigoroso accertamento della veridicità dei fatti narrati, da effettuarsi attraverso una completa e rapida istruttoria, nel contraddittorio degli interessati.

 Pertanto risulta indispensabile investire il Collegio dei Probiviri degli opportuni approfondimenti, al fine di giungere ad un rapido accertamento della veridicità o meno dei fatti narrati nel libro, imponendosi con urgenza la necessità di chiarezza, senza confondere il piano del merito con quello del metodo: va certamente valutata con assoluto rigore la conformità di ogni condotta segnalata alle prescrizioni del Codice etico dell'Associazione, ma ciò deve essere fatto  nel rispetto di ogni garanzia statutariamente prevista.

Si chiede dunque che – ai sensi dell’art. 37 dello Statuto – il Collegio dei Probiviri si attivi immediatamente e proceda con priorità all’accertamento e alla corretta ricostruzione dei fatti narrati nel libro-intervista di Luca Palamara, assumendo in breve tempo le determinazioni di competenza.

Inoltre, auspicando che i Probiviri possano presto acquisire la mole imponente di materiale depositato presso la Autorità giudiziaria di Perugia, è necessario indicare quali debbano essere i criteri di priorità nell’esame delle chat, e ciò per assicurare efficienza all’attività del Collegio dei Probiviri.

Anche con riferimento a quanto emergerà dalle chat riteniamo indispensabile dare precedenza all’accertamento della veridicità dei fatti e delle condotte già portati all’attenzione pubblica (in quanto narrati nel libro-intervista di Luca Palamara, ovvero in altri libri quali “Magistropoli” di Antonio Massari e in generale emersi dalle notizie di stampa), soprattutto di quelli che non siano ancora stati sottoposti all’esame di altri organi istituzionali, e di cui non sia quindi verosimilmente prossimo il completo accertamento.

Tali fatti, per la loro gravità, la risonanza mediatica che agli stessi è stata data, i ruoli istituzionali ricoperti da alcuni dei loro presunti protagonisti, devono infatti essere valutati con assoluta priorità, a tutela della credibilità e della dignità della Magistratura e della Associazione, nonché degli stessi interessati ove risultassero strumentalmente attinti da notizie non vere o fuorvianti.

I componenti del CDC per Magistratura Indipendente e Movimento per la Costituzione propongono pertanto che:

Il Collegio dei Probiviri proceda, con la celerità richiesta dalla delicatezza degli interessi in gioco, all’accertamento della verità sulle condotte di magistrati iscritti alla ANM seguendo i seguenti criteri di priorità:

- che si tratti di fatti già portati all’attenzione pubblica, in quanto riferiti nel libro-intervista di Luca Palamara, “Il Sistema”, nel libro di Antonio Massari “Magistropoli”, nei resoconti giornalistici ovvero nelle notizie di stampa, non esclusi i documenti reperibili sul web;

- che si tratti di fatti che abbiano avuto maggiore risonanza e clamore mediatico, anche per il ruolo istituzionale ricoperto dagli interessati, atteso il fine statutario di evitare discredito sull’Ordine giudiziario.

I componenti del CDC per Magistratura Indipendente e Movimento per la Costituzione 

 Cecilia Bernardo - Salvatore Casciaro - Chiara Gagliano - Enrico Infante - Raffaella Marzocca - Ilaria Perinu - Maria Cristina Ribera - Antonio Sangermano - Michaela Sapio - Ugo Scavuzzo

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