Magistratura Indipendente
martedì, 31 marzo 2020 01:02
 

RESOCONTO DELLE ATTIVITA’ CONSILIARI – GENNAIO 2020

V Commissione – Incarichi direttivi e semidirettivi

Nomina del Procuratore della Repubblica di Roma

Come saprete, la commissione si è espressa sulla nomina del Procuratore della Repubblica di Roma, a seguito del ritorno della pratica in istruttoria dopo i fatti di maggio, al fine di procedere all’ audizioni degli aspiranti (le audizioni si sono tenute alla fine di ottobre). Il dott. Francesco Lo Voi ha riportato due voti, (consiglieri Cerabona e Miccichè); il dott. Michele Prestipino un voto (cons. Davigo); il dott. Giuseppe Creazzo un voto (cons. Mancinetti). I consiglieri Suriano e Benedetti si sono astenuti.

Abbiamo preso atto delle ragioni dell’astensione così come esposte dal gruppo di Area, e cioè motivate dall’esigenza di giungere ad una convergenza unanime su un unico candidato. In proposito, rileviamo che è altrettanto forte il nostro intento in tal senso: a riprova di ciò, vale ricordare che nella precedente votazione il gruppo di Area si era espresso in favore di Lo Voi, sicche’ ci sembrerebbe oltremodo possibile l’auspicata convergenza, in considerazione sia delle intenzioni di voto in commissione (il dott. Lo Voi è l’unico che ha riportato due voti), sia della attuale consistenza della componente consiliare del gruppo di Area, sia della insussistenza di modifiche riguardanti il profilo del candidato rispetto allo scorso maggio, anche alla luce delle audizioni che si sono tenute. Ricordiamo che il dott. Lo Voi  è stato confermato nell’incarico di procuratore della Repubblica preso il Tribunale di Palermo, ufficio di grandi dimensioni come quello da ricoprire; ha un percorso professionale e ordinamentale elevatissimo ; è il più anziano dei candidati. In proposito, è utile sottolineare che, in una eventuale valutazione di parità dei titoli, prevale l’aspirante più anziano. Ci riserviamo di illustrare in plenum le specifiche motivazioni tecniche del voto espresso, in perfetta linea con le previsioni del Testo Unico sulla dirigenza. E’ doveroso ricordare che in plurime occasioni la giurisprudenza amministrativa ha annullato le decisioni del CSM, affermando che chi riveste un incarico semidirettivo (questo è il caso di uno dei candidati proposti) non può prevalere su chi ha esperienza, validata dalla conferma, in un incarico direttivo. Mai come in questa occasione ci sembra che il Csm debba esprimere un candidato la cui nomina sia in grado di resistere, senza problemi, ad eventuali ricorsi amministrativi.

I Commissione - Incompatibilità e incarichi extragiudiziari


Pratica a tutela magistrati del distretto di Catanzaro.

Il Comitato di Presidenza ha autorizzato, su nostra richiesta del 27 dicembre 2019, l’apertura, dinnanzi alla I Commissione consiliare, della pratica a tutela dei magistrati del Distretto della Corte d’Appello di Catanzaro. 

All’indomani dell’esecuzione da parte della DDA di Catanzaro di 334 arresti nell’ambito della l’operazione denominata “Rinascita Scott”, infatti, il Procuratore Generale della Repubblica presso quella Corte d’Appello aveva rilasciato un’intervista ad una emittente televisiva nazionale, nel corso della quale ha dichiarato: “…Sebbene possa sembrare paradossale, non so nulla di più di quanto pubblicato dalla stampa, in quanto c’è la buona abitudine da parte della Procura distrettuale di Catanzaro di saltare tutte le regole di coordinamento e collegamento con la Procura generale…I nomi degli arrestati e le ragioni degli arresti li abbiamo conosciuti soltanto a seguito della pubblicazione sulla stampa che evidentemente è molto più importante della Procura generale contattare e informare. Al di là di quelle che sono poi, invece, le attività della Procura generale, che quindi può rispondere soltanto sulla base di ciò che normalmente accade e cioè l’evanescenza come ombra lunatica di molte operazioni della procura distrettuale di Catanzaro stessa”.

Tali affermazioni avevano suscitato un notevole clamore mediatico essendo state pubblicamente manifestate le divergenze sussistenti tra il dott. Lupacchini ed il dott. Gratteri. Del resto le testate giornalistiche, non solo locali ma anche nazionali, avevano intitolato: “Attacco a Gratteri dal suo PG”; “Scontro tra toghe in Calabria”.Ad aprire, tuttavia, la serie dei comportamenti lesivi nei confronti dell’immagine e dell’indipendenza dei magistrati del distretto di Catanzaro, anche le dichiarazioni dell’On. le Enza BRUNO BOSSIO, parlamentare della Repubblica (e moglie di uno degli esponenti politici locali coinvolti nell’inchiesta penale), che, all’indomani degli arresti, sulla pagina facebook dichiarava “Gratteri arresta metà Calabria. È giustizia? Non è solo uno show! Colpire mille per non colpire nessuno. Anzi si. Colpire la possibilità di Oliverio di ricandidarsi”.

Le parole attribuibili all’On.le Enza Bruno Bossio non si rinvengono più sulla sua pagina Facebook, ma alla stessa deputata sono riferibili secondo i quotidiani “la Repubblica”, “Il Fatto Quotidiano” e “Il Riformista”.

 

III Commissione -  Mobilità

In Terza Commissione sono state deliberate le proposte per i trasferimenti nelle sedi disagiate. Molte sedi critiche sono rimaste senza aspiranti, con ciò dimostrando che lo strumento, utile ad incentivare i colleghi a ricoprire gli uffici meno ambiti o che presentano scoperture notevoli, non è da solo sufficiente. Servono anche altri strumenti per consentire una certa stabilità agli uffici che nel tempo presentano importanti scoperture e che presentano le caratteristiche formali o sostanziali delle sedi disagiate, quali inventivi ulteriori di punteggio o di carriera.  Al fine di non provocare la scopertura di uffici già dichiarati disagiati nel quadriennio, ove lo Stato sta tutt’ora versando incentivi economici per garantire la presenza di colleghi, si è ritenuto di non accogliere la disponibilità al trasferimento di ufficio per chi si trovi in servizio in tali sedi.

VI Commissione – Ufficio Studi e rapporti con la SSM

In Plenum è stata approvata la delibera con la quale è stato definito il periodo di tirocinio dei nuovi MOT nominati con DM 3 gennaio 2020, che inizieranno negli uffici giudiziari il prossimo 27 gennaio. Sono altresì state approvate le direttive del tirocinio, delineando il percorso del tirocinio generico negli uffici e gli obiettivi della formazione presso la Scuola della magistratura.  

 

VII Commissione- Organizzazione degli Uffici giudiziari

Organici

La commissione ha trasmesso a tutti i consigli giudiziari la richiesta di parere sulla relazione ministeriale di ripartizione degli organici negli uffici giudiziari del territorio. Si tratta di una richiesta articolata in cui si fornisce agli organi interpellati una indicazione di metodo; ossia di specificare le ragioni di richieste aggiuntive fornendo i dati di flusso e prospettando eventualmente diverse distribuzioni nel distretto. Si è ricordato anche il recente intervento legislativo licenziato in legge di bilancio riguardate le cd piante organiche flessibili, destinate agli uffici che versano in “condizioni critiche di rendimento”, e si è dunque richiesto di rappresentare le situazioni di grave arretrato patologico. Infine, una particolare attenzione è stata rivolta agli uffici minorili e di sorveglianza, cui è stata richiesta una specifica analisi della situazione che li riguarda. Rappresentiamo la grande importanza del contributo dei consigli giudiziari in cui è espressa la valutazione dell’organo di prossimità, necessaria al fine di prevenire in modo efficace alla redazione del parere che, per legge, compete al CSM sulla proposta del ministro.

 

Violenza di genere / minori

Lo scorso sette gennaio si è insediato il Gruppo di lavoro (nominato a seguito di interpello bandito nel giugno 2019) che ha il compito di monitorare l’applicazione delle linee guida del CSM del maggio 2018 in materia di violenza di genere, nonché di procedere ai necessari aggiornamenti, in considerazione delle modifiche normative intervenute. Siamo convinti che il Consiglio debba mantenere costante l’attenzione verso temi di grande impatto sociale quali quello in questione, certi che solo attività di confronto e di raccordo tra diverse esperienze possa portare a risultati effettivi. Nella stessa ottica, la commissione ha bandito un interpello per la costituzione di un gruppo di lavoro volto alla ricerca e diffusione di buone prassi in materia di giustizia minorile, altro settore grandemente “sensibile” cui ci è sembrato doveroso rivolgere attenzione.

Carenze e problemi del Distretto di Catanzaro

Infine, si è tenuta l’audizione del presidente della corte di appello di Catanzaro, che ha rappresentato la emergenziale situazione del distretto a seguito della maxi inchiesta della procura. In particolare, il Presidente della medesima Corte ha esposto le difficoltà della sezione riesame e dell’ufficio gip. In proposito, il CSM dovrà intervenire con l’unico strumento a disposizione, ossia quello della applicazione extra distrettuale (la quale offre incentivi economici e di carriera). Verrà predisposto a breve un bando straordinario con previsioni di deroga alle ordinarie restrizioni di cui alla circolare vigente, così come è stato fatto lo scorso anno per il distretto di Reggio Calabria.

 

Nona commissione/attività internazionale

Il Plenum ha approvato una risoluzione in cui aderisce al Monito espresso dal board dell’ENCJ ( rete dei consigli superiori della magistratura di tutti i paesi dell'Unione Europea) in difesa della autonomia e indipendenza della magistratura, a tutela della grave situazione della magistratura polacca. Segnaliamo l’importanza della risoluzione nel quadro sia della difesa dei valori della Costituzione italiana e dei principi del diritto europeo, sia come espressione del ruolo attivo del Consiglio nel sistema sovranazionale.


Un caro saluto a tutti.

Loredana Miccichè

Paola Braggion

Antonio D’Amato

 
 
 
 
 
 
 

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